KolAmJAzz

Un ambiente adatto alla musica JAzz e alla sua cultura di 50 posti.
Nessuna licenza per la vendita di alcolici.


Amiamo il
JAzz
perchè è in grado di colorare og
ni istante della giornata e anche l’arrivo della notte.
Amiamo il JAzz perchè improvvisare è un pò come raccontare una storia.
E lo amiamo così tanto che vogliamo condividerlo con voi!

 

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Sabato 19 Marzo 2016 ore 22:00


BRIGHT LOVE | Francesco Giustini trio

Francesco Giustini tromba e flicorno
Samuele Martinelli chitarra
Giulio Angori
contrabbasso

L’amore per il suono, per la sua nudità primordiale, la passione per il jazz e l’improvvisazione, la tensione ritmica del non-detto, del non-scritto, il fascino degli spazi vuoti, questi alcuni degli ingredienti dell’alchimia musicale del Francesco Giustini trio.
Un trio che propone un repertorio originale e interessante, nell’ottica di coinvolgere il pubblico in un viaggio inaspettato e ricco di sorprese, tra il jazz più tradizionale e quello più moderno, senza nessun preconcetto né schema stilistico: solo musica, senza compromessi.
La formazione drumless, ovvero senza batteria, da un lato permette di racchiudere il concerto in una dimensione particolarmente intima, dall’altro stimola i musicisti in una continua tensione ritmica, da cui spesso si aprono percorsi creativi e improvvisativi del tutto inediti.

Il Francesco Giustini trio è formato da alcuni dei più interessanti giovani jazzisti toscani e umbri.

Per la Corner Records è uscito il loro primo album, “Bright Love”.

Il “Francesco Giustini trio” nasce nel 2013 con un tributo al Chet Baker degli anni ’70-’80, che prediligeva formazioni drumless. Da qui il suono del gruppo diventa sempre più personale e il repertorio si arricchisce di composizioni originali, guardando sempre più all’esperienza del trio Tom Harrell-Philip Catherine-Heyn Van de Geyn e ad alcune esperienze discografiche di Kenny Wheeler. Ciò che colpisce del trio di Francesco Giustini è la ricerca sul suono, un suono nudo ed essenziale, ma estremamente moderno; la ricerca di nuove strade armoniche, restando però sul solco della tradizione. In tutto questo, però, l’elemento che sovrasta sugli altri è senza dubbio la melodia, sempre consacrata regina della comunicazione musicale.

Qui alcune tracce da ascoltare:
https://soundcloud.com/francesco-giustini-968257215/sets/francesco-giustini-trio/s-a3gK6

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Sabato 7 Novembre 2015 ore 22:00

Il RUMORE DEL SILENZIO

 

Renato Cantini Tromba & Michele Staino Contrabbasso
Un duo che passo dopo passo si sta affermando per la sensibilità e l’originalità delle proprie idee.

 

 

 

 

 

Nuovamente ospiti al KolAm, Cantini e Staino presentano la rivistazione di un programma che comprende brani inediti e provenienti dal reportorio classico, passando attraverso il filtro di un suono che periodicamente si rinnova con la ricerca e l’esperienza.

 

Renato Cantini | trombettista e produttore
E’ attualmente uno dei pochi musicisti della scena in Toscana che conserva la matrice poetica dei personaggi storici che si sottrassero all’accademismo fine a se stesso. Un percorso di studi travagliato, le modeste origini di provincia, la difficile ma intensa storia discografica sono i tipici tratti del musicista naif, descritto dalla rivista Jazzit come un  di paesaggi sonori.
Enrico Rava definì il suono di questo ragazzo talmente bello da far invidia.

 

Michele Staino | contrabbassista
Eclettismo e voglia di sperimentare sono le qualità che rendono fervente la carriera del giovane contrabbassista fiorentino, il quale gode di un agenda ricca di impegni e concerti in giro per l’Europa.
Staino, rappresenta l’elemento chiave dell’indovinata collaborazione con Cantini, proprio per l’entusiasmo, la gioia e la capacità del contrabbassista di rompere schemi classici, con effetti, giochi d’arco ed imprevedibili evoluzioni linguistiche.

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1 Novembre 2014 ore 21:30

DAMIANO GRAZZINI & Interno 17 | UNPLUGGED!

Damiano Grazzini voce e chitarra Filippo Ciampi chitarra
Stefano Bastianoni basso Meti Nazari batteria


Unplugged!
è un volontario e spericolato esperimento, un ulteriore passo avanti rispetto alla ordinaria esecuzione del repertorio usuale.

SoundCloud\tracce audio: https://soundcloud.com/damiano-grazzini
YouTube\video: https://www.youtube.com/user/damianograzzini

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15 Dicembre 2014 ore 22:00

GABRIELE MITELLI 4et | hymnus ad nocturnum

Gabriele Mitelli tromba, flicorno Alfonso Santimone piano, fender rhodes, elect.
Giulio Corini contrabbasso Nelide Bandello batteria

Il progetto suona le composizione del giovane trombettista Gabriele Mitelli, classe 1988

Pezzi dedicati a figure di riferimento nella crescita artistica e non solo del musicista, come Pier Paolo Pasolini, Amedeo Modigliani, Antonin Artaud… Il disco Hymnus ad Nocturnum esce nel gennaio 2014 per l’etichetta PDM REC del Parco della Musica di Roma.

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KolAm Jazz emigra da Vergaio

al cuore della città:

PRATO ESTATE 2014

Corte Biblioteca Lazzerini

 

23 Giugno 2014 ore 21:00


progetto
IPNOTIZE

Renato Cantini Tromba & Michele Staino Basso Effetti elettronici

 

    

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Domenica 10 Novembre 2013 ore 17:30

Dario Cecchini Sax baritono & Leonardo Pieri Pianoforte

Improvvisazioni spontanee non pre organizzate affrontando standard&ballad nel Jazz

Dario Cecchini&Leonardo Pieri

Due nomi conosciuti e apprezzati nell’ambiente jazz fiorentino e nazionale. Eccellenti strumentisti, ma anche arrangiatori e compositori.
Di Dario Cecchini conosciamo il trascinante progetto della marchin’ band dei Funk Off.
Leonardo Pieri
affronta con profondità di linguaggio e ricchezza coloristica arrangiamenti e composizioni originali, spaziando dal jazz alla musica elettronica.
Tra i suoi progetti le Telesio Sessions con Dario Cecchini, Mirko Guerrini e Nico Gori, oltre alla ritmica composta da Andrea Melani e Gabriele Evangelista e l’importante collaborazione con Angelo Branduardi.

Da qualche mese si stanno proponendo come improvvisatori puri, affrontando in modo spontaneo il repertorio degli standard nel jazz.

I loro progetti più importanti: Funk Off, Telesio Sessions, Jazzasonics, Lo Squalo Giallo, Italian Secret Service.

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Domenica 24 Novembre 2013 ore 17:30

Stefania Scarinzi Voce & Guido Zorn Contrabbasso

Una prima assoluta il duo Scarinzi/Zorn

Due voci, 6 corde che cantano cercando la massima libertà espressiva nel continuo scambio di ruoli e nelle frequenti invenzioni spontanee.
Nel trolley in viaggio trovano posto partiture di C.Parker, B.Timmons, Nat Adderley, T.Monk, D.Ellington, S.Swallow e alcune recenti composizioni di Stefania Scarinzi.

Voce dal timbro caldo e intenso quella di Stefania Scarinzi. Interprete attenta del repertorio della canzone americana, quel tesoro di melodie che sono gli standard e le ballad, ha recentemente delineato un suo percorso intorno alla canzone italiana. In questo spalleggiata dalla figura ormai mitica del pianista Renato Sellani, con il quale ha instaurato un brillante rapporto di affinità e sintonia musicale e personale, che si traduce in un ininterrotto flusso di emozioni quando i due si ritrovano sul palco.

Guido Zorn fornisce il solido tappeto ritmico in continuo e intimo dialogo con la voce.
Di formazione classica, Zorn vanta preziose collaborazioni con i maggiori jazzisti italiani e ha vinto nel 2000 e nel 2002 il Premio Esecutori a Barga Jazz.

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Domenica 15 Dicembre 2013 ore 17:30

progetto IPNOTIZE

Renato Cantini Tromba & Michele Staino Basso Effetti elettronici

Le accademie impongono dei metodi che nel tempo impariamo a percepire come delle verità dalle quali non si può prescindere; eppure queste che ora sono considerate regole una volta erano idee sovversive.
Renato Cantini & Michele Staino

Ipnotize è un progetto prodotto da due giovani musicisti che non si occupano solo di musica come forma di spettacolo, Renato Cantini (trombettista, produttore, musicoterapista) e Michele Staino (contrabbasso, basso elettrico, educatore, fumettista).  Questi due personaggi si apprestano a scrivere una pagina molto particolare della scena musicale toscana in cui “l’eccesso di regole” e la “diversità a tutti i costi” sembrano non trovare un equilibrio, come tutti i sistemi che fanno parte della natura. Infatti il loro percorso accademico, che combacia sincronicamente, racconta la storia di due ragazzi che alternano i giorni tra le scuole e la strada, i locali in cui è d’obbligo il jazz e le iniziative indipendenti. Ora che per loro la musica si è inconsapevolmente trasformata in un mezzo di sostentamento investono tempo e risorse  in una continua ricerca.

Con un set-up composto da una varietà di strumenti analogici e digitali praticano una performance che attraversa il Jazz, l’elettronica, il noise, il rock, la classica; ogni mezzo è lecito in un gioco dedicato all’imprevisto.

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